Transumanza

Transumanza

26 Giu 2019 - by

“Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

I Pastori,Gabriele D’Annunzio

Una delle prassi più diffuse nella pastorizia tradizionale è la transumanza, vale a dire lo spostamento periodico delle greggi e del bestiame dai pascoli primaverili-estivi in quota a quelli autunnali-invernali delle pianure più miti e viceversa.

La storia della transumanza affonda le radici nel III secolo a.c. e si protrae per molti secoli in tutta l’Europa meridionale e buona parte del bacino del Mediterraneo.

La transumanza richiama un Abruzzo arcaico, basato su una economia agro-pastorale, oggi notevolmente ridimensionata, ma ancora esistente. Un tempo la transumanza avveniva lungo le strade pubbliche e i tratturi, al bordo dei quali venivano lasciate pascolare le pecore, percorrendo anche centinaia di chilometri assieme agli uomini e ai loro cani da pastore. I tratturi erano costellati di corsi d’acqua, aree di riposo e di stazionamento, dove le greggi potevano sostare e comprendevano anche diramazioni longitudinali (i tratturelli) e trasversali (i bracci).

In Italia questa antica usanza riguardava soprattutto l’Abruzzo e il Tavoliere delle Puglie, passando per il Molise. L’importanza economica di questa attività era tale da essere gestita da due specifiche istituzioni del Regno di Napoli: la Regia Dogana della Mena delle Pecore di Foggia e la Doganella d’Abruzzo.
Con l’Unità d’Italia i contadini poterono riscattare i terreni dedicati ai pascoli e ciò ha dato un colpo definitivo alla transumanza tradizionale. 

La transumanza tradizionale non era un semplice fenomeno di spostamento ma era un momento di aggregazione e confronto, con i riti e le feste primaverili nelle chiese di campagna, i cippi, i monumenti. Era insomma un fenomeno antropologico vero e proprio, descritto dai poeti dell’antica Roma e più recentemente da D’Annunzio e da poeti -pastori come Giuliani di Castel Del Monte.

Oggi lo spostamento delle greggi avviene con l’uso di camion ed autotreni appositamente predisposti per il trasporto degli animali.

La rassegna degli ovini di Campo Imperatore che si tiene ogni anno sull’altopiano prospiciente il Gran Sasso, vuole ricordare i grandi assembramenti di greggi dei secoli scorsi all’inizio di ogni estate sopra Castel Del Monte.

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