Notizie su Bussi sul Tirino

di (24-12-18) - Cat: Articoli

Altezza s.l.m.: m 218/1415
Densità per Kmq: 94,3
Superficie: 26,29 Kmq
Codice Istat: 068005
Scheda rischi ISTAT
Abitanti: bussesi
Santo Patrono: San biagioA San Biagio si distribuisce l’olio benedetto per l’unzione della gola (patrono contro tutte le malattie della gola) .
Festa patronale: 3 febbraio
Etimologia del nome: la denominazione Bussi deriva probabilmente dal nome della pianta del bosso (Buxum in latino).

Trend popolazione dal 1861

bussi sul tirino

Affiliazioni ANCI

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Monumenti nazionali (riconosciuti Elenco 1902)

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Luoghi della cultura (riconosciuti MIBAC)

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Da vedere e conoscere

Chiese e altri edifici religiosi

  • Chiesa parrocchiale di San Biagio e San Nicola di Bari – Costruita nel Trecento, ha un aspetto barocco. La pianta è a croce latina con una navata interna, e il campanile è una torre quadrangolare
  • Chiesa di Santa Maria di Cartignano – Si trova sulla strada per Capestrano. La chiesa fu costruita nell’XI secolo e apparteneva al monastero di San Benedetto in Perillis, e poi all’abbazia di Montecassino. Nel XIII secolo fu decorata con affreschi e mura della scuola di Sulmona. La chiesa è nota per la sua “mancanza” del corpo centrale a causa dei terremoti.

Palazzi antichi

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Parchi e/o riserve naturali

  •  Comunità Montana Vestina
  •  Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Zone storiche e/o archeologiche

  • Castello – Si trova nella parte più alta del paese. Il castello fu costruito dalla famiglia Angiò nel XII secolo e poi appartenne alla famiglia dei conti Pietropaoli di Navelli e successivamente alla famiglia De Medici (XV secolo). Nei secoli successivi diventò un palazzo gentilizio, senza però perdere l’aspetto di struttura fortificata. Dalla seconda metà del ‘700 è di proprietà della famiglia de Sanctis.
  • Torre longobarda – X secolo.

Feste ed attività culturali

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Altre info

Il boom demografico registrato nel trentennio 1930-1960 è legato al benessere portato dal notevole sviluppo del polo industriale bussese dove gran parte della popolazione maschile del paese trovò lavoro. Per tutto il novecento il Polo industriale Bussi Officine ha avuto notevole importanza sia per lo sfruttamento dell’acqua sia per la sua applicazione nella chimica. Purtroppo restano oggi i siti fortemente inquinati. 


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