Notizie su Caramanico Terme

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Terra di benessere

Caramanico Terme Stemma

Trend popolazione dal 1861

caramanico terme

Altezza s.l.m.: m 214/2676
Densità per Kmq: 22,9
Superficie: 84,55 Kmq
Codice Istat: 068007
Scheda rischi ISTAT
Abitanti: caramanichesi
Santo Patrono: Maria SS. Assunta
Festa patronale: 15 agosto
Etimologia del nome: secondo la tradizione del “Chronicon Casauriense” (dove compare la dicitura “acque putride”, primo riferimento alla presenza di acque sulfuree nella zona) deriva dal riferimento a Caro, un monaco francese dell’abbazia casauriense (intorno al X secolo),  da Caro Monaco, Caramanico. L’origine più probabile viene collegata al longobardo Arimannia, insediamento di soldati a carattere strategico (nome ipotetico latinizzato Harimannicum).

Link istituzionali

Sito istitutzionale comune

Loghi ANCI

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Monumenti nazionali (riconosciuti Elenco 1902)

Luoghi della cultura (riconosciuti MIBAC)

Da vedere e conoscere

Chiese e altri edifici religiosi

Chiesa di San Tommaso di Paterno, chiamata anche San Tommaso Becket. Chiesa romanica del XIII secolo. L’edificio attuale sorge su una pieve già citata nel IX secolo, ed era circondato da altri edifici monastici ora decadenti. La pianta è a tre navate e presenta tre livelli altimetrici, il più basso all’ingresso, il superiore dall’altare conduce all’abside centrale e presenta una piccola cripta con un pozzo centrale di acqua sorgiva. All’interno le navate sono divise da colonne composite, a destra, e colonne quadrate, sulla sinistra, è presente inoltre una esile colonna monolitica in pietra con capitello corinzio, detta colonna santa, oggetto di venerazione da parte dei fedeli, i cui frammenti venivano asportati vantando proprietà taumaturgiche.

Chiesa di Santa Maria Maggiore, Collegiata di Santa Maria Maggiore
La chiesa ha esterni gotici con portale ad arco acuto raffigurante l’incoronazione della Vergine: colonne composite a tortiglioni e due pilastri più esterni ornati da edicole con elementi simbolici sorreggono l’architrave la cui iscrizione rivela l’autore, certo Nicolaus Teutonico, e la data di realizzazione, 1476. Al di sopra la sacre raffigurazione: la Vergine ha ai lati Dio Padre e il Cristo, tutte e tre le figure sono intronate e circondate da figure oranti e angeli. Ancora lungo corso Bernardi l’esterno della chiesa mostra sculture di apostoli, pellegrini e cantori, interessante notare gli strumenti musicali quattrocenteschi, liuto e ghironda. 

Chiesa di San Nicola di Bari, fu consacrata nel 1592, e poi ampliata con finanziamento di Pietro Bottino tessitore. Il terremoto del 1706 ha danneggiato la struttura, sottoposta a nuovi lavori che hanno trasformato l’impianto rinascimentale in puro barocco. Di originale resta sicuramente il portale centrale in pietra, riccamente decorato da una cornice con due ordini di colonne tortili, e bassorilievi con elementi vegetali. .

Convento dei Cappuccini di San Lorenzo, il convento è stato fondato nel 1590, successivamente soppresso nel 1866 e recuperato nel 1901.

Chiesa della Santa Trinità, chiesa del XVI secolo, come testimonia il portale rinascimentale; successivamente rielaborata dopo il terremoto del 1706, ha facciata a capanna stuccata e l’interno a navata unica.

Chiesa di San Maurizio, è un convento ex clarisse; molto perse nel 1806 della struttura originaria, visto che il convento è stato usato come residenza civile, ed attualmente ospita il Museo della Fauna.

Eremo di San Giovanni all’Orfento, situato nella valle omonima, fu fondato da Pietro da Morrone nel 1284; si tratta di una grotta molto difficile da penetrare, scavata nella montagna dalla natura stessa e dall’attività carsica. Dentro vi è solo una piccola cella con altare semplice, molto frequentata dagli alpinisti ed escursionisti.

Eremo di Sant’Onofrio all’Orfento, si trova nella valle del fiume omonimo. A differenza di San Giovanni, fondato da Pietro da Morrone, l’eremo era una grotta votiva usata dai pastori, di cui oggi rimane poco: le mura perimetrali e la facciata col portale e il campanile.

Palazzi antichi – castelli

(in allestimento)

Parchi e/o riserve naturali

  • Comunità Montana della Maiella e del Morrone
  • Parco Nazionale della Majella

Zone archeologiche

Valle Giumentina

Feste ed attivita culturali

in allestimento

Altre info

Le Terme di Caramanico
Le terme erano usate già dal 1576, quando Padre Serafino Razzi scrisse di una sorgente del fiume, detta Zolfarina, che guariva malattie dei bronchi. Le terme tuttavia furono costruite solo nel 1836, un capannone rudimentale attorno il fiume. Successivamente nel 1901, con la fama delle terme curative, fu inaugurato il vero e proprio complesso termale La Salute. A causa della seconda guerra mondiale, lo stabilimento andò in crisi, ma già negli anni ’50 iniziò l’ampliamento in chiave moderna dello stabilimento termale, con la costruzione del vicino Grand Hotel Majella. Da allora a oggi lo stabilimento è in forte crescita economica. 


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